 | Commento: senza entrare nel merito, vale la pena tener sempre
presente che una stessa azione assume valore completamente diverso a
seconda della finalità che si intende raggiungere o che comunque si
raggiungere. |
 | Spiare per fare un dossier segreto e/o per ricattare è diverso
da registrare delle affermazioni per oggettivare delle posizioni ai
fini di un chiaro e coerente comportamento pubblico (verso terzi)
delle parti. Il secondo caso assume una connotazione di difesa
delle regole del gioco piuttosto che di slealtà nei confronti
dell'avversario. |
 | E se l'interlocutore non intende verbalizzare, si può fare in
modo nascosto? Penso che si possa fare un verbale di parte indicando
le motivazioni di dissenso manifestate dalla controparte, facendo
leva verso i terzi grazie alla propria credibilità personale. In
questo quadro la modalità tecniche di registrazione della
conversazione contano meno (i ciechi ad esempio usano registrare le
conversazioni perché il registratore vocale è un ausilio molto
pratico per prendere appunti nelle riunioni, comunque anche in
questo caso i ciechi rispettosi mettono in evidenza la azione che
stanno svolgendo). |
 | Le registrazioni non devono essere usate mai direttamente perché
una affermazione in un certo momento corrisponde fedelmente a una
convinzione o a un comportamento realmente voluto o praticato. |
 | Se il problema è legato alla propria credibilità verso i terzi
(nel caso Veltroni) bisogna abbozzare e riconquistare la fiducia dei
terzi come suggerisce Cacciari o battersi fino in fondo anche a
rischio di offrire armi di distruzione di massa ad una non-nobile
opposizione? |